giovedì 21 agosto 2014

Il segreto di Viane

"Non volevo allontanarti da me, nè volevo tornare sui miei passi", disse Piero accompagnandola al cancello della lussuosa locanda situata in quella baia che una trentina di anni fa solo i pescatori  raggiungevano per stendere le loro reti e ripararsi in una casupola,"ho solo paura che tu un giorno possa lasciarmi". Ci fu un attimo di silenzio poi Viane, mentre lui la fissava con occhi grandi e sinceri scoprendosi sempre più affascinato dalla sua innata regalità, scoppiò in lacrime ritornando in un tempo assai lontano. "Piero ti devo parlare di una cosa", quindi arrossì come se dovesse denunciare uno scandalo misterioso e che andava taciuto,"non sono mai riuscita a parlarti di un fatto molto importante." D'un tratto ella ritornò nuovamente taciturna poi ruppe di nuovo il silenzio con una frase." Tu sai che con i miei genitori ho un rapporto distante e non so neanche se domani ci saranno al nostro matrimonio. Ti sei mai chiesto perchè?" Piero la fissò per alcuni istanti e trovandola di una bellezza fiera, come mai aveva notato, rispose: "Immagino che sia perchè avete opinioni diverse sulla vita oppure perchè sono stati troppo rigidi con te."
"Sì, anche quello,così ti ho sempre raccontato, ma c'è dell'altro. Quando avevo diciassette anni rimasi incinta, il padre del bambino era figlio del nostro mezzadro e mio padre, che allora era all'apice della carriera militare, mi disse che quel figlio non potevo tenerlo perchè avrebbe rovinato la sua immagine e il mio futuro.Io  mi impuntai per portare a termine la gravidanza decidendo che dopo il parto l'avrei dato in adozione. E così andò. Ebbi un maschio e non lo vidi neppure un secondo perchè appena nato me lo sottrassero. Del padre di mio figlio in realtà non ero innamorata, ero troppo giovane e con tanti sogni e mi faceva paura assumermi da sola la responsabilità di essere madre. In tutti questi anni ho rimosso come più ho potuto questo avvenimento ma, via via, ho odiato i miei genitori e soprattutto mio padre per non avermi sostenuta. A sublimare questa  dolorosa avventura mi aiutò solo mio nonno pittore che però è mancato subito dopo. Sai quante volte mi chiedo dov'è o cosa fa quel figlio non riconosciuto. Oggi avrebbe vent'anni". Ci fu un silenzio imbarazzante, la luna parve oscurarsi e la notte sembrò più buia di quando nel giardino di Piero insieme avevano fissato le cento stelle che la rischiaravano. Fu un lampo e Piero quasi fece per alzarsi come se sentisse nuovamente l'uso delle gambe, poi l'abbracciò e stringendola al petto pronunciò parole di buon senso che la fecero meditare. "Perdona te e i tuoi genitori, starai meglio, per me non cambia nulla. Ora ti amo ancora di più perchè so che anche per te la vita non è stata semplice, d'altronde non lo è per nessuno. Abbandoniamoci al nostro nuovo destino accettando il dolore e aprendo la strada alla gioia. Ciao amore, a domani". La lasciò così dopo aver visto sul suo volto riapparire un sorriso e lei senza di lui sentì una tale inquietudine e un  impaziente desiderio di giungere presto presto all'indomani quando l'avrebbe rivisto di nuovo e si sarebbe riunita a lui per sempre. Quella confessione aveva dato una sfumatura diversa al loro amore. Viane percorrendo il vecchio sentiero dei pescatori giunse velocemente al portoncino della locanda e da lì salì nella sua solitaria camera gialla da dove si dominava il mare e il bel giardino mediterraneo. "Con Piero," pensò," mi è capitata la felicità,mi ha sempre affascinata la sua pulizia di pensiero, è un uomo risolto, lo sposerò, non ho dubbi." Allo spegnersi della lampada, posta sul comodino, un fioco riflesso lunare si svelò nella stanza attraverso le vetrate. La quiete che era venuta sulla baia s'ingrandì intorno alla camera e lei sentì di trovarsi in un raccoglimento ispirato scoprendo la gioia del perdono verso i suoi genitori. Cullata dallo sciabordio del mare quella notte Viane volle dare un nome a quel figlio mai dimenticato: "Buona notte Matteo, tua madre domani si sposa." Si addormentò così per la prima volta di un sonno tranquillo. Era capitata su quella riviera per caso e ora il  "Caso" la stava aiutando.

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