lunedì 7 aprile 2014

La design week di Viane

Francesca, per gli amici Libertà, lavora nell' ufficio stampa di Artemide e poichè da domani si parte con la design week ha trascorso questi ultimi giorni sempre più o meno connessa. Il suo ruolo la porta a vivere esperienze emozionanti poichè il team con cui lavora è formato da designer e creativi che con le loro opere la stupiscono di continuo affascinandola a tal punto che anche in casa sua ogni lampada è un pezzo di successo della storica azienda alla quale ormai ha votato le intere sue giornate. Ieri, mentre le altre sue amiche erano da Brian & Barry per un giro di shopping veloce, lei era tutta presa a organizzare la sua agenda della bollente settimana. "Non ho neppure il tempo per un caffè", raccontava domenica telefonando a Viane, " i giornalisti poi, come al solito, mi fanno impazzire. Hanno sempre quel tono da super impegnati e per riuscire a farmi ascoltare devo sedurli in due secondi altrimenti, con una scusa, mi attaccano il telefono in faccia". Parlava concitata elencando i nomi delle lampade a suo avviso più interessanti che già stavano illuminando il suo cuore e, conoscendola, in futuro anche la sua casa. "Sai Unterlinden la vedrei bene anche nel tuo soggiorno", consigliava all'amica che dall'altra parte del telefono non capiva bene di cosa si trattasse, " il design è di Herzog & De Meuron ed è una lampada a sospensione a Led in ottone e alluminio. E' molto elegante e in tono col tuo stile." Viane dall'altra parte del suo fashion smartphone, con cover di Prada, l'ascoltava paziente consapevole che Libertà ha un'adorazione per il suo lavoro nel quale compensa le delusioni della sua vita che non si limitano solo al fallimento del suo matrimonio ma vanno oltre. Sono più di una le ombre che a fasi alterne hanno colpito l'esistenza di Libertà: una di queste è stata la malattia della madre affetta da una precoce forma di Alzheimer. Intanto che Viane partecipava in diretta agli ultimi ritocchi dei comunicati stampa preparati dall'amica per una lista di giornalisti vip Emma e Sofia le facevano cenno di tagliare corto e di raggiungere gli ascensori del megastore Brian & Barry, per altro sempre occupati, concludendo che questa loro nuova "shopping experience" non era stata per nulla appagante. "Vuoi mettere la Rinascente ", aveva replicato Sofia a Viane che, abbandonando la conversazione con Libertà, le aveva chiesto perchè non schiacciare il dodicesimo pulsante dell'ascensore, "là dentro io sto meglio anche se c'è folla. Sarà perchè ci sento un imprinting dannunziano oppure semplicemente perchè è un pezzo di storia di Milano e quindi guai chi me la tocca. Insomma a pelle io pendo per la Rinascente, Per la sua vista Duomo, per le sue commesse, per i suoi stylist . A proposito sai quanti couturier famosi sono usciti da lì dopo aver fatto i vetrinisti?. " Sono due cose diverse", ribadiva Viane, dietro occhialini vintage di Romeo Gigli, sempre attratta dalle novità e un po' condizionata dal suo gusto provinciale tipico di chi vive lontano dalla city . "Andiamo da Rizzoli in Galleria?, suggeriva intanto Sofia un po' meno affannata del solito visto che forse ha già trovato un acquirente per la casetta di Latte , "voglio acquistare un  libro di cui tanto si parla da regalare a Viane per il suo compleanno: Felicemente sconnessi, di Frances Booth. Carissimi sapeste quanto è bello spiare queste mie amiche seguire le loro emozioni di donne alla moda con una vita che va su e giù come tutte le esistenze vere. Vi saluto consigliandovi, mentre passeggiate in centro durante la settimana del design, una location del fantastico situata in via delle Asole: Sotto il Gazebo. Se volete una casa non omologata curiosate in questo negozio di arredo dove vibra il passato ma anche il presente con quadri , sculture, petits riens e poltroncine vintage . Fare una casa è un po' come scrivere versi o musica, bisogna essere ispirati e non cadere nell'equivoco della moda.                                                                                    

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