lunedì 14 aprile 2014

Il ritocchino estetico di Libertà

Da quando al Salone del Mobile uno sconosciuto signore le aveva dato più o meno quarant'anni Francesca,ovvero Libertà, non si dava più pace. "Come io che  effettivamente ho quell'età non ne dimostro di meno? Va bene che oggi sono sfatta ma mi hanno sempre dato dieci anni in meno rispetto a quelli che ho. Devo fare qualcosa. Ho troppe rughe e anche le mie labbra non sono più piene come una volta. Non mi piaccio, sto invecchiando a vista d'occhi." Si torturava ripetendosi nella mente il numero quaranta in modo ossessivo chiedendosi come poteva essere successo che ad un tratto anche gli altri la vedessero vecchia. La prima a pensarlo era stata lei subito dopo la separazione da William che ora stava con una trentenne ex modella e aspirante velina e neanche a farlo apposta, proprio ieri, li aveva incrociati al Salone felici e sorridenti. " Ho sempre coltivato più il dentro del fuori, sono una stupida penso troppo al mio lavoro e non mi prendo cura del mio corpo", si ripeteva guardandosi allo specchietto della sua fiammante cinquecento rossa. Mentre si struggeva dentro e fuori guidava in direzione Abbiategrasso dove l'attendeva Viane. Viane è medico ed è specializzata in medicina estetica tuttavia non ha mai voluto intervenire sul corpo delle amiche sostenendo che è ancora troppo presto e che prima che fuori bisogna  piacersi dentro. Il suo studio, elegantissimo e pieno di quadri del nonno, è nel centro del paese sopra una nota pasticceria dove le ricche signore si danno appuntamento prima o dopo aver fatto una punturina da lei. Lì tra i vapori di sobri caffè e cappuccini  dimenticano i loro cinquant'anni e a volte anche i sessanta sfoggiando abiti alla moda, la clutch di Charlotte Olympia o il sandalo di Casadei. Sciogliendo in bocca  una delicata gelée e chiacchierando sotto i portici del noto ritrovo passano il tempo ingannando un po' se stesse e un po' gli altri a cui raccontano di avere qualche anno in meno. "Non vorrai assomigliare a loro?", chiede Viane a Francesca rimproverandola come una sorella e scostando le tende della finestra del suo studio da dove si intravedeva il gruppetto delle sue pazienti habituè sedute ai tavolini all'aperto del noto caffè Besuschio . Ti sei scelta il nome Libertà e poi vuoi diventare schiava del tuo corpo. Guarda che tutti invecchiamo è naturale, ma bisogna vedere come. Prima di intervenire con i miei aghi io faccio una chiacchierata con le mie pazienti. Voglio capire cosa le spinge a cercarmi. In certi casi comprendo il motivo in certi altri, come il tuo, no e allora cerco di sconsigliare ogni intervento. Tu hai bisogno di altro in questo momento, forse sempilicemente di innamorarti un'altra volta." Viane, parlava in modo serio e competente quietando quell'amica con la quale ogni tanto si lascia andare a qualche follia di shopping. Da sotto la finestra ,nel frattempo, mentre il sole irradiava i vicoli e un pezzo di torre del meraviglioso Castello Visconteo, una sua paziente con tanto di borsa griffata Salvatore Ferragamo, occhiali madreperlati Blumarine e capottino rosso di nappa Longchamp le fa uno squillo:" Dottoressa potrei venire ora  per un altro ritocchino?"                                                                                            

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