domenica 23 marzo 2014

Il tradimento di Ale

Il mio nuovo piacevole incontro risale a pochi giorni fa quando per un'intervista ho incontrato la stilista Maria Rosa De Sica in arte Mariù De Sica. Vi avevo già preparati  dicendovi che in questo blog ,oltre alle vicende delle quattro amiche che state iniziando a conoscere più a fondo, avrei anche parlato di alcune persone speciali che il mio lavoro mi porta a conoscere. Mariù è una di queste e non solo perchè crea abiti bellissimi e di  sofisticata femminilità ma anche perchè dai suoi modi, delicati e gentili, emerge quel tratto talentuoso che piace a me. Mentre mi presentava la sua  elegante collezione autunno-inverno 2014 le sue mani accarezzavano gli abiti e i capispalla con quella leggerezza e soavità tipica di chi ama tutto ciò che fa parte del suo lavoro a partire dai tessuti tutti di grandissima qualità. Da quei vestiti  sembrava uscire una melodia riportando la mia fantasia nel lusso discreto di quelle grandi sartorie italiane di una volta dove le clienti si innamoravano non solo di ciò che stavano provando ma anche di chi glielo stava creando addosso tra sguardi d'intesa, rifacimenti e sospiri. Ma tagliamo corto perchè le emozioni vanno vissute di persona e quindi se qualcuno sta pensando a un abito che esalti la sua personalità e che abbia quel quid in più visiti il sito di Mariù o, se vuole sognare un po', prenda contatti per una visita nel suo show room milanese paradiso del bon ton, delle belle maniere e di tante meraviglie. Anche Viane si è innamorata del marchio Mariù De Sica e, in vista delle sue nozze, ha già pensato che buona parte del suo nuovo guardaroba di questa primavera -estate porterà la sua firma. Intanto il quartetto glamour si è ritovato in quel del Cafè Trussardi, come concordato, per un aperitivo con sfondo di un tramonto sulla Scala. La prima ad arrivare è stata Libertà seguita da Viane e Sofia fresche di taglio e piega opera di quel famigerato Davide di Charme & Cheveux che con pennelli e colori ha anche illuminato il loro incarnato spento. Erano quasi le 18 ma di Emma non si vedeva l'ombra quando, da lontano, tutte hanno notato arrivare una splendida rossa che avanzava veloce su scarpette Roger Vivier e sbatteva un ciuffo a sinistra e a destra che poco dopo annunciava essere stato scolpito da l'hairstylist parigino Biot. "Il solito duello tra Francia e Italia", ha esclamato Libertà vedendola arrivare. "Certo come vedete anche il mio Christophe ci ha saputo fare con il colore", ha risposto Emma carica come al solito di pacchettini regalo portati da Parigi da dove rientrava dopo aver allestito un servizio di catering per un'azienda produttrice di champagne. "Di solito vi porto dolci", ha proseguito Emma, "ma questa volta  mi sono voluta svenare e da Colette vi ho comprato mutande. Non slip ma culotte firmate Chantal Thomass. In Francia il perizoma non va più, queste sono anche contenitive. Ora la mutanda deve essere alta 12 come la portavano le nonne". In tutto questo bla-bla-bla il tema del ritrovo era il matrimonio di Viane e mentre se ne parlava, nel bene e nel male venendo anche a conoscenza che il nuovo lui è un certo Piero che vive all'isola ed è biondissimo, Sofia è scoppiata in lacrime. Perchè? Problemi:  la solita ossessione del denaro che non basta mai, la casa di vacanze tanto amata da vendere al più presto per avere più liquidità e guarda un po' anche un inspiegabile e ancora da chiarire tradimento di Ale . Ne riparliamo il prossimo lunedì. Ciao, ciao                                                      

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