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lunedì 5 maggio 2014
Il segreto svelato di Viane
"E non dimenticare di essere felice"...A Sofia quel libro l'aveva da subito affascinata, d'altronde lei era una sofiticata divoratrice di carta stampata, tuttavia quel testo gli era giunto tra le mani non per scelta ma quasi per destino. Il colpo di fulmine con quel best seller francese era avvenuto dopo la sua ultima seduta di analisi consumata su un antico divano turco foderato in cachemire poche ore prima della partenza per Latte. Quel pomeriggio dalla sua psicologa adleriana ne erano uscite di cotte e di crude a cominciare dal suo difficile rapporto con la madre che in cuor suo amava ma anche odiava per via di un irrisolto complesso edipico. Tra singhiozzi e silenzi aveva ripercorso un pezzo della sua infanzia rimossa con lei bambina spesso affidata ai nonni e due genitori intellettuali in perpetua ricerca di risposte sul senso della vita. Attraverso loro aveva conosciuto mondi alternativi costellati di guru, di filosofi, di medici e santoni e con questo frappè di new age si era lentamente preparata a guardarsi dentro. Tuttavia in questa loro ricerca di verità che con occhi di bambina spettatrice scrutava divertita e affascinata c'era un anello mancante.Sembrava infatti che sia la madre che il padre, ammirati e allo stesso tempo ferocemente contestati,si fossero dimenticati di insegnarle ad accettare la sofferenza non dicendole, ma soprattutto non mostrandole con il loro stesso comportamento, che anche questa condizione fa parte dell'allenamento che successivamente conduce a cogliere la felicità. Trovare quel libro appoggiato sul suo sedile del treno per Ventimiglia sembrò a Sofia un regalo, d'altronde i libri a lei l'avevano sempre salvata. "Sincronicità", avrebbe esclamato il padre dall'alto delle sue affermazioni filosofiche. "Fermati e trova il tempo per osservare come va il mondo", con questa frase appena letta nel manuale di Christophe André Sofia si preparava alla sua nuova avventura e sfilando il vecchio burberry che ancora indossava chiuse gli occhi immaginando che la felicità era solo lontano dalla sua vita ma che o prima o poi sarebbe arrivata. Le amiche intanto, camminando nervose avanti e indietro sul piazzale davanti al Gold e con in mano una preziosa minoudière di Fendi ,si apprestavano a scoprire il segreto di Viane che scintillante più che mai usciva dalla portiera della "rossa" indossando un meraviglioso abito dello stilista libanese Elie Saab . L'atmosfera era quasi da "Mille e una Notte" ma nel frattempo che Emma e Francesca puntavano gli occhi sulla radiosa Viane dall'altra parte della portiera la favola si preparava a tingersi di altri colori. Piero, volto da cinema per via di uno sguardo seducente e di una criniera di riccioli dorati,si guardava intorno senza muoversi come se attendesse qualcosa o qualcuno. "Che succede?", mormora Francesca a Emma aggiustandosi il sottile cerchietto di Chanel ,"perchè non esce ?Forse una tasca dell'abito azzurro di Boglioli che indossa è rimasta imbrigliata nella portiera?. " Intorno chi già sapeva si guardava senza imbarazzo ma allo stesso tempo con un po' di commozione e mentre Viane porgeva una mano a Piero in lontananza giungeva una carrozzella portata da un composto cameriere. Lì sopra tra applausi e una musica festosa che giungeva dalle sale interne del lussuoso ritrovo si adagiava il disinvolto Piero mentre Viane, sfoggiando uno dei suoi più commoventi sorrisi, avanzava fiera con lui strizzando un occhio alle amiche. Eccolo il segreto di Viane, l'uomo che ama è paraplegico e prima di fare il fotografo era un affermato pilota di Formula uno.Un incidente avvenuto al GrandPrix di Montecarlo un giorno gli cambiò la vita.
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lunedì 28 aprile 2014
La presentazione di Piero
La giornata era stupenda, quasi estiva e la festa in onore di Viane e Piero era stata fissata per l'ora dell'aperitivo. La scelta del posticino dove si sarebbe svolto il discreto, ma glamour, ricevimento era ancora segreta, si sapeva solo che era nel centro di Milano. Viane sembrava muoversi con molta circospezione quasi avesse timore di rivelare chissà quale spiazzante segreto. "Forse lui è già stato sposato e non vuole farlo sapere alla ex moglie?", si dicevano Emma e Francesca che allo scoccare del mezzogiorno non erano ancora state messe al corrente dell'indirizzo esatto di dove si sarebbe svolto il festoso evento. "Perchè ci tiene così sulla corda?", incalzava Emma al cellulare con la altrettanto dubbiosa Francesca ,"Possibile che a quest'ora non si sappia dove si svolgerà questo misterioso cocktail? Forse Viane ha cambiato idea. Ti ricordi che l'ha già fatto con quel messicano conosciuto in rete? Insomma che si sbrighi perchè io, in base al luogo,devo adeguare la scelta del mio look." Emma come al solito,nonostante fosse in attesa e senza considerare che da lì a poco le sue mise sarebbero cambiate, voleva far breccia con uno dei suoi indimenticabili e un po' folli abbinamenti. I sandali rosa di Carven li aveva giusto acquistati pochi giorni prima così come un vestito con gonna a ruota, scelto dopo aver fatto la spola tra le sue due boutique del cuore ovvero Biffi e Chicchi Ginepri. Finalmente alle dodici e quindici ecco arrivare ad entrambi l'atteso messaggino, seguito da faccina sorridente, di Viane:"ore 18 da Gold in via Poerio 2." L'invito era già tutto un programma. Gold è infatti il luxury ristorante di Dolce & Gabbana , un posto per vip e non certo per gente comune. Insomma, ma chi sarà mai questo Piero per invitare in un luogo così modaiolo, si chiedevano sospettose twittando le amiche del cuore di Viane. Francesca, un po' meno previdente di Emma, non sapeva che cosa indossare anche perchè la giornata era caldissima con un vento marocchino che oltre a togliere dal cielo qualsiasi piccola e buffa nuvola si apprestava a far svolazzare dolcemente abiti in tulle e mantelle in georgette di seta e a scompigliare riccioli e bandò. Per fortuna il giorno prima era stata dal suo Davide di Charme & Cheveux che con maestria aveva forgiato i suoi capelli in un raccolto anni '60 ancora perfetto. "Speriamo che tenga", aveva pensato osservando dalle sue finestre le capigliature delle ragazze in strada mosse dal vento. Intanto dalla sua immensa cabina armadio estraeva abiti e tailleurs creando intorno a sè un'allegra confusione che sembrava non finisse mai finchè non apparve lui: un vestito blu anni '20 di Lanvin acquistato da Memory Lane. L'ora della festa con relativa sorpresa si avvicinava peccato tuttavia che da questo misterioso evento fosse stata esclusa, anzi si fosse quasi volutamente esclusa, Sofia. Lei, mentre i problemi delle amiche erano di tipo mondano, aveva altro per la testa. Sul treno per Ventimiglia divorava il libro dello psichiatra francese Christophe André, Et n'oublie pas d'ètre heureux ("E non dimenticare di essere felice). Tratteneva le lacrime mentre lo leggeva cercando di darsi un giusto contegno vista la presenza del figlio Alfredo. La sua vita le sembrava uno sfacelo e priva anche di quegli sprazzi di felicità che in qualche modo il manuale che stringeva tra le mani la invitava a cogliere. Verso sera sarebbe giunta a Latte dove illuminata dal suo giardino segreto sperava di ritrovare almeno un quarto di felicità. Al Gold intanto, in un'atmosfera super chic, stavano per arrivare, alla guida di una Ferrari rossa, Viane e Piero,lei al volante lui seduto di fianco. All'ingresso del fashion ristorante, in un falò di vanità mondane, due giovani camerieri siciliani vestiti D&G avevano preparato....
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